venerdì 20 marzo 2026

La signora degli anni 80 va al cinema.

 Lei si prepara con cura, il marito la prende in giro, sul fatto che saranno al buio per tutto il tempo chi vuoi che noti come ti vesti, uomini, in seguito avranno ragione loro ma ancora la donna ci tiene se va al cinema a vestirsi bene, si incontra tanta gente in fila.

Continua a vestirsi davanti allo specchio,  mentre il marito è già pronto in pochi minuti, lei impiega di più indecisa sul vestito,  e pensa a quando qualche anno prima era andata al cinema a vedere lo squalo 1 e deve frenarsi per non ridere come allora.

Arrivò tardi al cinema, finiti i posti a sedere non restava che la gradinata dietro in cemento.

La sala la buio, un silenzio tombale pieno di suspance avvolgeva la sala, lei con accanto il futuro marito cercava un posto per sedersi, al buio aveva paura di inciampare quindi si muoveva con calma trattenedo il respiro un occhio allo schermo.

Finalmente ha trovato un posto e si siede a quel punto le esce un urlo assurdo, ha messo la mano su un mozzicone di sigaretta che qualcuno ha lanciato sulla gradinata acceso (nessun divieto ancora al fumo nei cinema sarebbe entrata in vigore la legge solo qualche mese dopo l'evento).

La sala esplode in contemporanea, un urlo gigantesco tutti insieme, il patos del grande squalo a bocca aperta sullo schermo ha concomitato con il suo urlo per la bruciatura alla mano.

Anni dopo mentre si infila la mantella, pronta ad uscire,  pensa che forse il film di cui tutti parlano non creerà altrettanti problemi Ladyhawke,  un'amica abbruzzese le ha detto che hanno girato molte scene anche dalle sue parti e incuriosita pronta si avvia ad uscire, sorridendo ancora per quel ricordo legato alla sua bruciatura che per fortuna non ha lasciato segni se non nella memoria.

Storie di un tempo quando il cinema era un'evento come uscita che riempiva pomeriggi o serate senza spendere un capitale ma il giorno dopo ne potevi parlare con amici e raccontare o scambiarsi pareri. Ho sentito gente che ne discuteva al bar come critici d'arte affermati.


Un completo che sarebbe stato facile vedere in giro al cinema sopratutto la mantella  che erano di fogge diverse ma molto alla moda.


Il vestito




Guardandolo distrattamente si può pensare che sia con diminuzioni modellanti ma è il punto tessuto con scarto di ago passato dalla seconda alla prima frontura ogni 4 aghi e ogni 2 a creare l'effetto se fosse fatto con altri punti sarebbe uguale al grafico.

Ricordo che il punto tessuto o allungato si fa con tutte le macchine. 

Tutti gli aghi in lavorazione, dopo il bordo ( nel mio caso tubolare aperto e chiuso per 2 volte ovvero 2 giri con i tasti del tubolare  e un solo passaggio senza tasti, di nuovo i tasti del tubolare e poi un giro senza tasti) sollevare solo il P-R di destra  su Brother e mettere a zero sempre quello di destra su macchine, Empisal, Necchi, Silver etc.


Esempio di spostamento aghi 



Posizione carrelli



Brother tutti modelli anche le elettroniche






Il modello e' una taglia  44 basterà sostituire le misure riportate con le personali, lasciando l'ampiezza collo e profondità scollo con le stesse misure se non lo vogliamo più ampio. In questo grafico c'e' il simbolo che invita a tagliare il collo, nel mio modello ho aggiunto anche un piccolo tratto verticale per inserire un bottone e richiamare le allacciature di allora che nei colli spesso si incontravano. Valida come allacciatura anche per una semplice maglietta.

Tagliare un collo è piuttosto semplice anche senza avere sturmenti come tagliacuci o macchina da cucire basta saper fare il punto festone e tagliare dopo aver creato lo scollo.

Ovviamente possiamo eseguirlo a macchina.





https://www.creazioni-or.it/index.php?option=com_content&view=article&id=522&Itemid=100383


Il vestito è un rettagolo  e monta una manica scesa, (uno dei modelli più semplici da realizzare) va solo tenuto conto che i centimetri in eccesso sulla spalla  il modello ha un'ampiezza di inizio che sono il numero delle maglie che otteniamo da campione della metà circonferenza che normalmente è più ampia della spalla, per cui misurare quanti centimetri sono oltre la misura della spalla e quelli vanno tolti alla manica.


Il grafico




Manica


 Per avere una manica morbida ma non eccessivamente larga alla spalla prendere la misura dell'avambraccio nella parte più ampia e aggiungere 1 o 2 centimetri.


La mantella 



Ho messo il grafico originale preso da una rivista del tempo e si nota l'ampia misura in larghezza, cm 112, difficilmente raggiungibili con le nostre macchine anche con i punti Tuck, (T) maglia a pieghe che siano in prima o in seconda frontura.

Io le ho sempre create lavorandole in due parti ovvero dividendo le misure a metà e creando lo scollo a macchina (metà scollo) quindi a 75 cm creare lo scollo di 7 cm di profondità e rimettere in una volta sola tutte le maglie tolte per fare lo scollo e proseguire per  i seguenti 82 centimetri. e chiudere tutte le maglie.




Nel mio caso ovviamente ho fatto il telo intero  ma con un pizzico di attenzione nella cucitura dietro viene benissimo.

La mostra di rifinitura e' una mostra verticale a punto unito che ho raddoppiato cucendola sulla mantella.

Punto di base come il vestito, ho solo tolto un'ago ogni 8 maglie partendo dallo zero centrale.  Posizionarsi e portare avanti lo zero in seconda frontura (ci serve da segno) lasciamo 4 maglie a destra e 4 a sinistra la quinta maglia la appogiamo sulla maglia accanto poi contare 8 aghi e la nona maglia la si appoggia sull'ago vicino  a destra o a sinistra è uguale poi alzare il P-R o sollevare lo zero a  destra a seconda della marca di macchina.

La righina l'ho creata passando un filo di lana 4 capi sport,  sollevando con l'ago la maglia centrale di quella tolta dal lavoro come nello short.






La prossima volta la signora degli anni 80 va al pranzo domenicale in famiglia .

Un sorriso! OR















lunedì 16 marzo 2026

La Signora degli anni 80 riceve le amiche per un caffè!

 Quando fui catapultata a Roma, dal mio piccolo paesino umbro dopo il matrimonio, scoprii il rito del caffe' con le amiche.  

Non personalmente, non avevo il tempo con un bambino piccolo ma resto colpita dal  rito per me sconosciuto, sia come abitudine che come necessità di scambiare quattro chiacchiere fra donne, almeno una volta a settimana.

Partiamo dal fatto che la nostra signora anni 80 fa parte di quella cerchia di donne angelo del focolare che dopo aver svolto innumerevoli servizi dal fare la spesa,  pagare le bollette alla posta, aver cucinato, lavato, stirato per tutti ogni giorno che il cielo manda, gestito insomma le attività dedite alla famiglia, una volta a settimana si prendeva un paio d'ore con le amiche a casa di una o dell'altra della cerchia.

Io sono sempre giovane e mi sfugge il senso della cosa, fa tanto dal mio punto di vista " vecchia maniera", sa di superato.  Assisto al rito per caso un paio di volte a casa della mamma di un'amica conosciuta ai giardinetti mentre fai prendere " aria al pupo".

Il salotto buono, che secondo la mia amica veniva conservato con un nailon sopra per evitare di consumare la stoffa o la pelle, la casa immacolata come  fosse passata la folgore " impresa di pulizie specializzata di quei tempi",  il tavolo con tovaglietta da the ricamata a mano , qualche pasticcino , qualche cioccolatino e il servizio buono da caffe' pronto per l'evento.

Poi arrivano loro, curate, vestite bene,  spesso con il golfino appoggiato sulle spalle, un gioiello che fossero orecchini o bracciali, una catenina in bella vista e la padrona di casa altrettanto.

La cosa incredibile scopro che sono quasi tutte dello stesso condominio e si conoscono da anni ma fra loro non c'è il tu o il nome di battesimo, si danno del lei e si chiamano con il cognome da sposate, anche se poi si raccontano cose private o del condominio con una dovizia di particolari che i servizi segreti erano in fila per arruolarle.

Mi sono ispirata a loro per creare il mio modello essenziale, uno dei primi vestiti in maglia su cui posai gli occhi quando avevo la macchina, lo scartai perche' la rivista non  spiegava il punto con cui era fatto e poi quei cavoli di bordini intorno al collo e alle maniche non capivo come erano fatti e cuciti.

Ecco  perchè ho cercato  anni dopo  di aiutare a dissipare dubbi ed aiutare come potevo nel web chi iniziava as usare una  macchina.


Il modello  in scala





Il grafico del cardigan originale


Mi sono ispirata al grafico di una rivista della Singer credo del 1985, ho ricavato molte informazioni da quelle prime riviste, ben fatte per il settore specifico. La taglia 44 io ovviamente l'ho ridotta ma diventa spunto, se non vogliamo un lungo cardigan 78 più centimetri di bordo e altri 4 cm per la pendenza spalla basterà decidere dove vogliamo noi che arrivi la lunghezza puo' essere benissimo un giacchino sul fianco,

Notare la forma a trapezio rovesciato come si chiamava allora ovvero stretto nella parte bassa che saliva con aumenti da entrambi i lati fino a raggiungere i cm prima della pendenza spalle, le donne cominciavano a prendere quell'aria marziale di grandi spalle coperte da grosse spalline.

Nel nostro caso moderno possiamo riadattare benissimo le misure mantenedo la forma che permette di avere un capo antico ma perfettamente indossabile con qualsiasi capo di oggi.

Al mio modello ho tolto anche le tasche per renderlo meno sportivo ma le tasche sono a toppa ovvero fatte dopo e cucite sopra al modello montato.

La manica in scala invece l'ho fatta identica con la chiusura a gruppi sempre su 4 cm.






Prendiamo le nostre misure personali e si sostituiscono a quelle del grafico decidendo la lunghezza personale.



Campionatura per la ricerca del punto e poi campione finale , nel mio caso ho utilizzato un punto da doppia frontura quindi ho fatto un campione 60 aghi per 60 giri.

https://www.creazioni-or.it/index.php?option=com_content&view=article&id=17&Itemid=28


Ho distribuito gli aumenti regolari come si fa per una manica anche nel dietro e nel davanti.

La manica anche se va montata su una parte dritta con la chiusura a gruppi diventa più indossabile e migliora il movimento ma va bene anche lasciata con chiusura dritta.


Chiusura a gruppi della manica,  calcolate il numero di giri per coprire i 4 cm divideteli per il numero delle maglie da togliere tolti i cm centrali e raddoppiare per due il numero ottenuto.

Per velocizzare chiudete nei giri degli ultimi 4 cm  5 maglie alla volta per lato o sospendete le maglie poi in un colpo solo se stanno finendo i giri tutte le altre lasciando sempre circa 20-30 maglie centrali.

La scheda 




Per il punto del giacchino ho utilizzato una scheda della toyota che possiamo lavorare su tutte le macchine ricordando che Brother e Toyota hanno il primo giro al settimo giro dai due tutti forati di aggancio clips mentre Empisal,  Necchi, Silver etc al quinto.

E' una scheda per lo jaquard ma io ho creato una scheda particolare in doppia frontura in rilievo con tutti gli aghi .

Qui come fare la scheda  ( l'ho creata per la first lady su computer non ho la scheda convertita disponibile) Seguire dal mio sito come creare questo tipo di schede.

 https://www.creazioni-or.it/index.php?option=com_content&view=article&id=735&Itemid=100495

Come fare la lavorazione a macchina

https://www.creazioni-or.it/index.php?option=com_content&view=article&id=737&Itemid=100496

Io ho stirato per renderlo più piatto il punto con pezza umida e ferro caldo ma senza vapore.


Il punto dopo aver modificato la scheda.






Il vestito




Il grafico del vestito taglia 44




 Particolare del punto allungato con spostamento di ago








Io lo chiamo vestito ma lo stesso principio va benissimo per una maglietta, velocissima per chi ha poca pratica e non solo, sempre da una rivista Singer del 1985, con punti traforati anche copricostumi. Tanto per dire che da un grafico nascono tante soluzioni e si presta a lunghi spacchi basta non cucire il tratto e magari rifinire con un bordino, se vogliamo un lavoro più rifinito.

La manichina si forma in automatico con i centimetri in più sul tratto spalla, per calcolare la lunghezza del tratto manica considerato 20 cm nel grafico misurate il vostro avambraccio nella parte alta a pelle.

Il modello sono due teli dritti a cui possiamo tagliare lo scollo se non sappiamo gestire lo scollo in seconda frontura ma e' esattamente come in prima lasciando in sospeso le maglie su entrambe le fronture.

Qui gli scolli  https://www.creazioni-or.it/index.php?option=com_content&view=article&id=522&Itemid=100383

Come tagliarlo ( se non si ha una taglia cuci basta fare due giri a zig zag e poi tagliare lo scollo con la macchina da cucire ma anche a mano utilizzando il punto festone con cui si rifiniscono le asole )

 https://www.creazioni-or.it/index.php?option=com_content&view=article&id=371&Itemid=100177

Il punto del modello e' un punto allungato ovvero lavorazione con tutti gli aghi sollevando il solo Pr di destra .

Per i bordi se servono belli lunghi utilizzare la lavorazione ad U iniziando e finendo con  filato di scarto.

https://www.creazioni-or.it/index.php?option=com_content&view=article&id=603:lavorazione-a-u&catid=9&Itemid=100437

Un aiuto su come impostare la lavorazione nelle sue varie fasi.

https://www.creazioni-or.it/index.php?option=com_content&view=article&id=499&Itemid=100310


 N.B. Per macchine Empisal, Necchi etc i tasti part Brother corrispondono a S (slip in prima frontura) i tasti P-R della seconda allo 0-0 /1-1 della seconda (non l'ho provata la lavorazione a U su empisal quindi non posso essere precisa nel descrivere i tasti ).


Il completo in scala in video!




Un sorriso a tutti , la prossima volta porto la signora anni 80 al cinema!
















domenica 8 marzo 2026

La signora degli anni 80 va a fare la spesa!

Andare a fare la spesa negli anni 80, non era mica mi infilo le scarpe da ginnastica, la tuta o un jeans  e vado, eh no, a quei tempi soprattutto per le signore sopra i 50 anni significava prima di tutto vestirsi bene e poi uscire.

Era un rito che richiedeva spesso anche il filo di perle, capelli in ordine, ancora qualcuna delle signore  di cui sopra passava dal parrucchiere per una leggera pettinata che desse l'idea dell'ordine. 

Per capire il passaggio fra gli anni 70 agli anni 90, in diversi ambienti di società, ci devi aver vissuto ma quello che ricordo io con i miei 24 anni era proprio la cura con cui nessuno usciva di casa senza essere perfettamente in ordine dalla scarpa lucidata con cura al capello.

L'armadio  di mia suocera era maniacalmente in ordine, ogni capo appeso fra naftalina e stampelle di ogni tipo a seconda del capo, i golfini cotone o lana nei primi cassetti del comò,  mia madre in campagna aveva capi molto più pratici suddivisi per "tutti i giorni" e per quelli festivi.

Le macchine arrivarono ad aiutare quelle giovani come me che magari non avevano voglia di adeguarsi al modo di vestire di allora anche se un completo come quello che ho realizzato lo avrei messo pure io.

 Ho realizzato un completo da un grafico  anni 80,  quando la maglia a macchina artigianale cominciò  a prendere forme e colori diversi ma che rimase ancora  legata  a forme tradizionali  ( vedi il giro manica e il bordo) anche se il colore timidamente nelle schede prendeva vita. Inizio da qui il mio viaggio racconto dei tempi d'oro della maglia a macchina artigianale, quando per me era solo un sogno crearmi un modello per uscire di casa.

I grafici vengono da riviste del tempo Brother, sono anche loro vintage originali e portano anche loro i segni della stampa del tempo ma sono sempre validi.

Ho realizzato il completo in scala, 1-2 nel senso che ho diviso  a metà tutte le misure ma mantenendo tutte le regole inerenti alla costruzione di un capo.






  Ho utilizzato per il modello un misto di filati fini a 3 capi nel beccafilo A e a 2 capi nel tendifilo B ( filati medi di uguale spessore vanno benissimo ovvio di 2 colori diversi).



Ho utilizzato una delle schede che ho inserito nel blog dedicato alle schede Jacquard  così se si vuole usare una scheda diversa trovate una buona scelta. Le schede sono tutte per fili corti nel retro che rendono il capo più indossabile senza impigliarsi nei fili. 

https://puntieschedeamacchina.blogspot.com/



Ho fatto prima una campionatura per la ricerca della tensione poi il campione vero e proprio.





 

Il grafico con le misure taglia 44


Dietro e davanti        

Questo tipo di grafico può far pensare essendo doppio che lo scollo sia di una profondità di 10 cm sia nel dietro che nel davanti , in realtà lo scollo dietro è dritto.

                               


Per avere taglie con misure personalizzate consiglio di lasciare sempre il bordo di cm 20 e cambiare solamente le altre misure tenendo presente che quel tipo di bordo arriva a coprire la lunghezza del fianco non oltre.


Per chi vuole adattare il grafico alle misure personali qui dove trovare come prendere le misure  e proseguire, cliccare sui link vi portano nel mio sito.

https://www.creazioni-or.it/index.php?option=com_content&view=article&id=18&Itemid=29


https://www.creazioni-or.it/index.php?option=com_content&view=article&id=254&Itemid=100105

Se non siamo sicuri dell'uso del campione qui dove trovare come fare un campione e misurarlo

https://www.creazioni-or.it/index.php?option=com_content&view=article&id=17&Itemid=28

 Da un modello vari passaggi per aiutare nel fare conteggi

https://www.creazioni-or.it/index.php?option=com_content&view=article&id=499&Itemid=100310

https://www.creazioni-or.it/index.php?option=com_content&view=article&id=255&Itemid=100106


Manica 


La manica nel grafico è  vista a metà  quindi l'ampiezza totale è di cm 44.

In molti grafici manca di quanti centimetri è il colmo della manica, la parte che si cuce al tratto spalla ma si ottiene facilmente sottraendo alla profondità scalfo la profondità della manica quindi 18 meno 15 sono 3 centimetri per lato .


                                               

Come aiuto alla manica:





Collo

Il collo viene creato a fine modello dopo il montaggio perche' ci permette di  misurare l'intero scollo dietro e davanti e togliendo, 1 o 2 cm a seconda del tipo di punto possiamo fare i calcoli delle maglie necessarie.


Come realizzare un collo aperto in prima frontura o trovare una soluzione personale.

https://www.creazioni-or.it/index.php?option=com_content&view=article&id=712&Itemid=100484


La gonna a coste 

La gonna è un semplice rettangolo taglia 44

Misure occorrenti:

Circonferenza del bacino diviso 2 (otteniamo la larghezza di ogni singolo telo )

Lunghezza totale dal punto vita al punto in cui si vuol far arrivare che sia mini, midi o maxi ( termini usati per le gonne nelle riviste di allora) prendere bene la misura facendosi aiutare se serve o misurando una gonna in stoffa.

Importante fare il campione anche della gonna minimo 60 aghi in lavorazione su 60 giri per una gonna midi ma se si preferisce lunga meglio 80 giri. 

Non serve stirare per non appiattire le coste meglio sfumare con il ferro senza appoggiarlo o mettere un asciugamano bagnato sopra  al campione e poi stessa cosa con i due  teli  della gonna.

Io ho utilizzato coste 3-1 perche' anche se stringono lo stesso restano molto più morbide.


Il grafico della gonna



                                               


Esecuzione


Iniziare con un avvio a coste 1-1  fare 5 giri di tubolare e fare un giro senza tasti, prendere l'ago a doppia cruna e partendo dal centro portare dalla seconda frontura alla prima una maglia formando 3 maglie in prima frontura e una in doppia frontura e lavorare.

Alla lunghezza totale vanno aggiunti 3 cm per la ripiegatura del tratto in cui passerà l'elastico, terminare le coste portando tutte le maglie in prima frontura 2 giri di rasato e poi una decina di passaggi con filato di altro colore che va tolto al momento della cucitura.

Sfumare con il ferro i teli meglio imbastiti uno sopra l'altro, poi stirare bene quei 2 giri finali di rasato e chiudere con l'ago a punto indietro, devono restare morbide le maglie che non tirino al momento della cucitura.  
Possiamo scegliere comunque se chiudere le maglie e poi ripiegare il tratto e fermarlo a sotto punto o cucirlo direttamente al telo a punto indietro.

Un corto video per aiutare a capire come ho fatto bordo e gonna.







Un sorriso , il viaggio continua! OR
























 

 




sabato 21 febbraio 2026

Presentazione del progetto

Uno strano bellissimo viaggio il mio e per chi viaggerà con me a cavallo di quei 2 decenni fantastici in cui arrivarono nel nostro paese le prime macchine artigianali super automatiche come le definivano allora i  rivenditori.

Quel ventennio che copre il 1980 e il 1990 si apre un mondo particolare per tanti di noi.

Le prime reti televisive private ( non ho trovato tracce delle pubblicità di allora ) ma anche le reti nazionali ci presentarono l'occasione di vestirci velocemente valida come soluzione sia per l'uomo che per la donna, entrambi i sessi e a qualsiasi età potevano accedere alle macchine e creare velocemente un capo ( sul velocemente in teoria era vero ma non veniva specificato che servivano determinate conoscenze di base prima di poterlo fare).

In Italia chi fa più pubblicità capillare con l'apertura di infiniti negozi nelle grandi città era il marchio importatore Defendy Brother.

Divenne presto quasi una necessità comprarsi una macchina e vi assicuro che ne vendettero tante, al punto che nel 2000 il marchio Brother smise di produrle per saturazione del mercato mondiale.

Km 2000 solo prima frontura ma con il manuale inizia così la mia avventura allora con 2 figli piccoli e il terzo in arrivo.

Ignoranza totale sull'argomento che mi spinse a mettere in pratica il consiglio del rivenditore: "Vada a letto con il manuale  dentro ci sono tutte le risposte e imparerà a lavorare, per i dubbi ci telefoni".

Non solo a letto con il manuale ma ovunque era possibile leggere , meno sai e più fai per capire e ho capito alla fine.

Gli anni passano, la vita cambia, i figli crescono, la macchina rimane la mia isola che non c'è come la chiamavo io e poi tutto torna nell'oblio, i negozi dei venditori dove prendere i ricambi scompaiono, chiudono tanti negozi di filati.

Avere un figlio informatico ti mette un'idea in testa mentre lo aiuti a ripassare, un sito erano i primi anni 2000, poco più di una vetrina e poi via come la luce, imparo a gestirlo da sola, inizio a spiegare, la prima web cam, la prima video camera, un canale su youtube, i social, i libri per lasciare un segno e poi e poi come era successo alle macchine io divento inutile non servo più o me lo dicono i cattivi messaggi che arrivano nella posta, sui social e mi faccio da parte, non ferita dai soliti leoni da tastiera ma da chi avevo aiutato a piene mani e si schierano con i leoni per uno spuntino.

Quasi decisa a tornare io e le macchine a giocare insieme quando mi è venuta l'idea che io non ero vecchia Ma la memoria storica di un incredibile tempo d'oro della maglia a macchina artigianale e parto per questo viaggio raccontare grafici e modelli che hanno fatto la storia di ieri ma sono sempre attuali se sai gestirli e forse lascerò un altro segno di un tempo davvero d'oro della maglia a macchina.

Buon viaggio nel tempo con me  ! 


La me di quando manuale alla mano cercavo di capire come funzionasse una macchina tanto per non essere solo madre e moglie e guadagnarmi uno spazio mio.




Tutto parte da una pubblicità, non proprio questa ma per dare la sensazione del tempo in cui vivevo.



  

                                

Completo in maglia realizzato ad un mezzo in jacquard con gonna a coste 3-1







Scalda petto allacciato in vita con un classico punto anni 80.






La signora degli anni 80 va al cinema.

  Lei si prepara con cura, il marito la prende in giro, sul fatto che saranno al buio per tutto il tempo chi vuoi che noti come ti vesti, uo...