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Presentazione del progetto

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Uno strano bellissimo viaggio il mio e per chi viaggerà con me a cavallo di quei 2 decenni fantastici in cui arrivarono nel nostro paese le prime macchine artigianali super automatiche come le definivano allora i  rivenditori. Quel ventennio che copre il 1980 e il 1990 si apre un mondo particolare per tanti di noi. Le prime reti televisive private ( non ho trovato tracce delle pubblicità di allora ) ma anche le reti nazionali ci presentarono l'occasione di vestirci velocemente valida come soluzione sia per l'uomo che per la donna, entrambi i sessi e a qualsiasi età potevano accedere alle macchine e creare velocemente un capo ( sul velocemente in teoria era vero ma non veniva specificato che servivano determinate conoscenze di base prima di poterlo fare). In Italia chi fa più pubblicità capillare con l'apertura di infiniti negozi nelle grandi città era il marchio importatore Defendy Brother. Divenne presto quasi una necessità comprarsi una macchina e vi assicuro che ne vende...

OR racconta solo video-audio

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Complice i 39 gradi al 18 di luglio da vari giorni e il mio rifiuto di smettere di fare maglieria ho trovato che potevo raccontare se non potevo fare e spiegare. Ho pensato che era in tono con il blog raccontare un tempo oramai lontano anche se a me sembra ieri, ci sono ancora dentro e non ne sono mai uscita dal mondo della maglia a macchina e ne ho di cose da raccontare! Prima prova di racconto, non volevo fare un podcast ma semplicemente raccontare e riempire per voi che mi seguite un tempo fermo per il caldo, insomma tenerci compagnia sperando di mantenere viva la passione. I  video saranno tutti sequenziali , vi guideranno le puntate! Ho creato un gruppo per  condividere i ricordi o semplicemente l'incontro con la propria passione.  A a chi fa piacere mi trovate qui: www.facebook.com/groups/3631105860382731/ Puntata n.1 come tutto prende il via nonostante me che sembravo restia!

La signora degli anni 80 va al cinema.

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  Lei si prepara con cura, il marito la prende in giro, sul fatto che saranno al buio per tutto il tempo chi vuoi che noti come ti vesti, uomini, in seguito avranno ragione loro ma ancora la donna ci tiene se va al cinema a vestirsi bene, si incontra tanta gente in fila. Continua a vestirsi davanti allo specchio,  mentre il marito è già pronto in pochi minuti, lei impiega di più indecisa sul vestito,  e pensa a quando qualche anno prima era andata al cinema a vedere lo squalo 1 e deve frenarsi per non ridere come allora. Arrivò tardi al cinema, finiti i posti a sedere non restava che la gradinata dietro in cemento. La sala la buio, un silenzio tombale pieno di suspance avvolgeva la sala, lei con accanto il futuro marito cercava un posto per sedersi, al buio aveva paura di inciampare quindi si muoveva con calma trattenedo il respiro un occhio allo schermo. Finalmente ha trovato un posto e si siede a quel punto le esce un urlo assurdo, ha messo la mano su un mozzicone di s...

La Signora degli anni 80 riceve le amiche per un caffè!

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  Quando fui catapultata a Roma, dal mio piccolo paesino umbro dopo il matrimonio, scoprii il rito del caffe' con le amiche.   Non personalmente, non avevo il tempo con un bambino piccolo ma resto colpita dal  rito per me sconosciuto, sia come abitudine che come necessità di scambiare quattro chiacchiere fra donne, almeno una volta a settimana. Partiamo dal fatto che la nostra signora anni 80 fa parte di quella cerchia di donne angelo del focolare che dopo aver svolto innumerevoli servizi dal fare la spesa,  pagare le bollette alla posta, aver cucinato, lavato, stirato per tutti ogni giorno che il cielo manda, gestito insomma le attività dedite alla famiglia, una volta a settimana si prendeva un paio d'ore con le amiche a casa di una o dell'altra della cerchia. Io sono sempre giovane e mi sfugge il senso della cosa, fa tanto dal mio punto di vista " vecchia maniera", sa di superato.   Assisto al rito per caso un paio di volte a casa della mamma di un'a...

La signora degli anni 80 va a fare la spesa!

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Andare a fare la spesa negli anni 80, non era mica mi infilo le scarpe da ginnastica, la tuta o un jeans  e vado, eh no, a quei tempi soprattutto per le signore sopra i 50 anni significava prima di tutto vestirsi bene e poi uscire. Era un rito che richiedeva spesso anche il filo di perle, capelli in ordine, ancora qualcuna delle signore  di cui sopra passava dal parrucchiere per una leggera pettinata che desse l'idea dell'ordine.  Per capire il passaggio fra gli anni 70 agli anni 90, in diversi ambienti di società, ci devi aver vissuto ma quello che ricordo io con i miei 24 anni era proprio la cura con cui nessuno usciva di casa senza essere perfettamente in ordine dalla scarpa lucidata con cura al capello. L'armadio  di mia suocera era maniacalmente in ordine, ogni capo appeso fra naftalina e stampelle di ogni tipo a seconda del capo, i golfini cotone o lana nei primi cassetti del comò,  mia madre in campagna aveva capi molto più pratici suddivisi per "tutti i ...